Thymiama: l’arte del profumo sacro

Incensi, erbe e oli Rituali per il culto ellenico.

Nell’antichità, il Thymiama non era un semplice profumo, ma il linguaggio con cui l’uomo comunicava con il divino. Attraverso lo studio dei testi di Teofrasto, dei testi di autori antichi e dei miti , recuperiamo le antiche ricette dei profumi sacri.

In questa pagina, quando mi riferisco agli incensi, intendo quelli in grani, composti da resine, erbe ed all’occorrenza oli essenziali. E’ importante questa precisazione perchè oggigiorno si tende sovente ad usare prevalentemente bastoncini industriali, talvolta di qualità discutibile e pregni di aromi sintetici e poca sostanza.

La composizione degli incensi per il culto non segue le regole della profumeria moderna, ma il simbolismo delle piante racchiuso nei miti e nelle testimonianze letterarie, collegandosi ad esempio alle offerte gradite alle divinità o alle piante considerate sacre.

Questa pratica riguarda anche magia e stregoneria, ad esempio negli incensi per purificare o quelli planetari, oppure ancora gli oli per consacrare amuleti, talismani e oggetti rituali. Tutto ciò che ha a che fare con i profumi, ha a che fare con le erbe, conoscendo le erbe si può imparare ad utilizzare per le proprie attività.

In questa sezione sono raccolti articoli e studi su come utilizzare questa antica conoscenza ai giorni nostri.

    Non solo incensi

    L’uso del profumo non si limita all’incenso usato come offerta, o all’incenso come strumento rituale, ma si allarga agli oli profumati. L’olio di per se era ritenuto sacro ed era usato spesso per marcare pietre di confine, animali prossimi al sacrificio o persone, al fine di consacrarle.

    All’olio (principalmente d’oliva) venivano aggiunte resine, fiori ed erbe che vi infondevano profumo. Dopo un periodo di macerazione, questo olio profumato era utilizzato per consacrare le statue delle divinità.

    Oggi in sostituzione, sono usati gli oli essenziali, che diluiti in olio, seguono lo stesso uso. Possono essere usati anche per la consacrazione di amuleti, talismani, sigilli, ungere candele o addirittura segnare porte e finestre per protezione.

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